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Per  roncopatia cronica o russamento cronico patologico si intende un quadro sintomatologico caratterizzato dalla presenza del caratteristico rumore respiratorio in associazione a sonno disturbato. Nei casi più gravi sono presenti delle vere e proprie apnee notturne causa di disturbi sistemici anche gravi.

Chi russa provoca sempre un evidente e ben conosciuto fastidio alla persona che gli dorme accanto, ma molto frequentemente ignora che questa manifestazione rumorosa durante il sonno può accompagnarsi a disturbi respiratori che sono dannosi per lo stesso russatore. 
L’apnea ostruttiva nel sonno si può definire come una interruzione transitoria del flusso respiratorio durante il sonno causata da una chiusura temporanea delle vie aeree superiori (naso, orofaringe, ipofaringe, o laringe). Quando queste interruzioni del flusso respiratorio sono in numero superiore a 5 ogni ora di sonno si configura una vera e propria malattia definita sindrome delle apnee ostruttive in sonno (OSAS).

Circa il 25 per cento della popolazione maschile adulta risulta affetta da “roncopatia cronica”, mentre la prevalenza di OSAS è pari al 2-4% della popolazione.

FISIOPATOLOGIA

Come detto, l’OSAS è una condizione patologica caratterizzata da episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree superiori con conseguente marcata riduzione (ipopnea) o assenza (apnea)  di flusso aereo oro-nasale. In genere tale problematica è strettamente correlata alla presenza di alterazioni anatomiche delle stutture che compongono le alte vie aeree (naso, orofaringe, ipofaringe, laringe).

CONSEGUENZE E SINTOMI

Sintomi neurologici

I pazienti con disturbi del sonno caratterizzati dalla presenza di apnee ostruttive presentano spesso dei sintomi neurologici. Questi possono essere il primo campanello d’allarme che porta poi alla diagnosi. La frammentazione del sonno e la ridotta percentuale di sonno profondo possono causare: cefalea, sonnolenza diurna, performance cognitive ridotte e depressione. Per quanto riguarda la cefalea, si ritiene che la riduzione di ossigeno nel sangue, che si verifica in corso di apnea, possa costituire un fattore scatenante per le crisi di cefalea nei periodi attivi.

La sonnolenza diurna è presente in quasi tutti i pazienti con OSAS ed è causata dalla cattiva qualità del sonno, dalla sua frammentazione, dovuta ai frequenti episodi di risveglio, di cui il paziente può non essere consapevole.

Problematiche cardio-vascolari

In corso di apnea ostruttiva notturna si verificano importanti alterazioni quali riduzione dell’ossigenazione ed incremento dell’anidride carbonica nel sangue con ripercussioni  sulla pressione del circolo polmonare e sul lavoro e consumo di ossigeno del cuore. Si instaurano inoltre alcuni meccanismi riflessi che determinano aumento della pressione arteriosa e possibili aritmie cardiache. Per questi motivi, è dimostrato che l’OSAS rappresenta  un importante fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari e di morte improvvisa durante il sonno.

In particolare è stato dimostrato da numerosi studi epidemiologici che l’OSAS rappresenta la principale causa di ipertensione secondaria.

Altre problematiche riconducibili alla presenza di apnee ostruttive durante il sonno sono gli incidenti automobilistici e sul lavoro, e la diminuzione del desiderio sessuale fino all’impotenza.

DIAGNOSI

La diagnosi, così come  il trattamento dell’OSAS, prevedono un approccio multidisciplinare che vede coinvolti più specialisti (otorinolaringoiatri, maxillo-facciali, neurologi, pneumologi); diverse sono infatti sia le cause che possono essere alla base delle ostruzioni sia le terapie, mediche e chirurgiche, atte a risolvere il problema.

La Polisonnografia

L’esame di riferimento per la identificazione dell’OSAS è rappresentato dalla polisonnografia. Tale metodica è l’unica che permette di distinguere in modo oggettivo il semplice russatore dal soggetto affetto da OSAS: il sonno del paziente viene monitorizzato in modo continuo durante la notte, anche al suo domicilio tramite la registrazione di alcuni  parametri cardio-respiratori, quali intensità e durata del rumore del russamento, presenza, numero e durata delle eventuali apnee, ossigenazione del sangue e frequenza cardiaca.

Valutazione specialistica

Premesso che la polisonnografia notturna è la procedura indispensabile e preliminare a qualsiasi ulteriore provvedimento terapeutico, il paziente deve sempre eseguire una valutazione obiettiva otorinolaringoiatrica e maxillo-facciale per verificare le sedi anatomiche (strutture scheletriche o tessuti molli)  responsabili del russamento e/o dell’ostruzione della via aerea durante il sonno.

Sleep endoscopy

Rappresenta un’ indagine endoscopica delle vie aeree superiori, eseguita durante il sonno farmacologicamente indotto. E’ una metodica di recente introduzione e l’unica che permette una diretta visualizzazione del comportamento delle strutture anatomiche che compongono la via aerea superiore durante l’evento ostruttivo che provoca l’apnea.

Nell’inquadramento diagnostico e terapeutico dell’OSAS è assolutamente indispensabile definire la sede anatomica responsabile della ostruzione. Partendo dal concetto che russamento ed OSAS sono eventi dinamici che si verificano a soggetto addormentato, scopo della sleep endoscopy è quello di valutare la sede, l’estensione ed il grado di ostruzione delle vie aeree superiori in condizioni che possano il più possibile mimare lo stato di sonno naturale. La determinazione dei siti anatomici responsabili della apnea con tale metodica, permette una più accurata scelta della possibilità terapeutica da adottare con la possibilità di ottenere una più elevata percentuale di successo.

 

TERAPIA

E’ fondamentale che qualsiasi atto terapeutico, specie se di tipo chirurgico, sia preceduto da un preciso procedimento diagnostico clinico e strumentale condotto da un “gruppo” di medici multidisciplinare, ognuno in grado di agire con competenze specifiche ed agente in modo sinergico con gli altri.

La terapia della roncopatia cronica e OSAS, si basa su diversi presidi, sia di tipo medico (dietetico, ortodontico, protesico), che di tipo chirurgico, i quali possono anche venire combinati tra loro allo scopo di conseguire migliori risultati.

Nei casi di pazienti con eccesso ponderale si impone l’imprescindibile esigenza di una diminuzione di peso. Inoltre vi può essere l’indicazione ad una terapia protesica che consiste nell’applicazione di un apparecchio ortodontico (oral appliance) o l’utilizzo di un autorespiratore elettrico la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure). Vi sono anche vari tipi di interventi chirurgici di competenza otorinolaringoiatrica e maxillo-facciale, alcuni mini invasivi, altri più complessi da praticarsi a livello delle vie aeree superiori.

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